martedì 11 febbraio 2014

Docg Barbaresco Campo Quadro 2007 Punset





Neive, Punset, alias Marina Marcarino.
La scelta di convertire l’azienda alla coltivazione biologica è datata 1987, mica ieri. Ergo, si è lontanissimi dall’odierna (rin)corsa, spasmodica e convulsa, intrapresa da troppi, pur di comparire sul carro bioqualcosa.

Inizio… dal fondo e garantisco che era tanto tempo che non bevevo un Barbaresco con questa stoffa. L’ho aperto una mezz’oretta prima, giusto il tempo perché si mettesse a fuoco. E così è stato: fuoco, ma anche fiamme.

Nel calice, eleganti trasparenze e luminosità rubine che lusingano il mio olfatto dapprima con sentori floreali – violetta e geranio – e di frutta, anche dolce – ciliegia, amarena, lampone e prugna – per dirigersi, evolversi, verso cenni di sottobosco, pervasi di spezie – macis e chiodi di garofano – e striature minerali.

Dato questo esordio olfattivo, le alte attese gustative si sono rivelate largamente soddisfatte e gratificanti. In bocca si dimostra di succosa freschezza – è un giovanotto – ma già pieno, intenso, e sfaccettato. Il piacere gustativo si snoda attraverso una coerente ripresa della ricchezza olfattiva con l’iniziale parte fruttata – ciliegia e lampone deliziosi – che lascia il campo a declinazioni terrose e minerali, attraversate da spruzzi di cacao e caffè. Il tannino è di composta e fine pungenza, con l’acidità a far da contrappeso. Controllo magistrale del tenore alcolico per un sorso vellutato, molto lungo e di persistenza quasi interminabile, che chiude con rimandi di cioccolato, china e tabacco dolce.





Ho scritto di un altro, ottimo, Barbaresco a questo indirizzo:





2 commenti:

  1. Quindi diligenti, sulla diligenza bio’87, Campo Quadro è stato anche alla Casa Bianca e a casa tua formaggi o…
    M 50&50

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco, della CB ignoravo; chez moi con brasato di bue matrimonio felicissimo.

      Elimina