martedì 2 dicembre 2014

Aoc Saint-Aubin rouge Le Ban 2010 Dominique Derain




Chi non ha mai incontrato Dominique Derain, e i suoi vini, non getti altro tempo, giacchè si tratta di un Personaggio unico, che dietro a un viso alla Cyranò e ad esilaranti modi goliardi, lunatici e un po’ guasconi, tradisce una Passione Totale per il vino, vigna in primis.
Borgogna, 20 km. sud-ovest di Beaune, la sua cantina si trova nel cuore del villaggio di Saint Aubin, mentre Le Ban è un minuscolo lieu-dit, un pendio, esposizione pleine est, di calcare, ghiaia e argilla.

Giusto un riferimento storico, badando a non scivolare sulla pelle di banana gettata, non a caso, da qualche storiografo, che talvolta surfa, troppo seriamente, queste (sp)onde.
In origine, questa parcella, costituiva la cartina di tornasole per valutare il grado di maturità delle uve; ergo, raggiunto il livello atteso, l’autorità locale emetteva l’editto - Le Ban - una vera e propria autorizzazione amministrativa, che fissava, insindacabilmente, il giorno di inizio della vendemmia.

Rubino scarico, brillante e trasparente, incanta il naso, tipico e classico una cifra – si sarà capito che è Pinot Noir? - con vivaci e rosse espressioni fruttate – ciliegia, lampone, ribes, fragola - un fianco speziato molto pronunciato, arricchito da cenni terrosi e ferrosi.

Anche la bocca è scrigno ricchissimo di sapori, gli stessi della passeggiata olfattiva, con la frutta sugli scudi e le spezie a tener botta. Un velluto di fine tessitura, munito di spiccata acidità e bella ampiezza, con tannini in equilibrio. Persistente e di beva spaccante, mantiene integra freschezza fino alla fine, con buon allungo, per un palato di pulita speziatura e mineralità.
Alto gradimento con anatra spadellata.


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