mercoledì 7 ottobre 2015

Aoc Arbois Chardonnay 2011 Domaine de la Pinte




Col binomio Francia-Chardonnay, fatalmente, vedi la Borgogna.
No, stavolta, niente di ciò, anche se siamo vicini, molto vicini… allo Jura.
Qui, girando per cantine, non è difficile imbattersi in aziende di alta qualità e questo domaine è uno dei fiori all’occhiello dell’areale jurassico.
L’azienda, biologica dal 1999 e biodinamica dal 2009, coltiva, su suoli argillo-calcarei e marne blu, circa 34 ettari, di cui 6 a Chardonnay, distribuiti tra Arbois e Pupillin.
Questo, è vin ouillé, (vinificazione a botte colma) ossia, in estrema sintesi, non è stile ossidativo (sous voile o vin de voile).

L’eleganza, a spasso con la freschezza, subito. Floreale, con tanta frutta – pesca e mela, pera e susina - compresa una forte presenza agrumata, ben legata a crema pasticcera, tocchi di mandorla, anice e un’impronta minerale chiara, salda e avvolgente.

Il palato non si disallinea, per nulla, dalle valenze olfattive. Di ampie freschezze fruttate e agrumate, di mineralità in levare e di bevibilità fuori misura, frenata solamente dalla tanta eleganza che ti fa dire: “meglio rallentare un filo, perché me la voglio assaporare, con calma, questa finezza e un’altra boccia non è prevista, nè tantomeno in temperatura”. Ammirevole per persistenza e profondità, mi lascia una bocca sapida e leggermente acidula.

La prossima volta che andrai in Borgogna, ricordati che, a poca distanza, esiste anche lo Jura dove, senza mutui decennali, puoi acquistare vini, certamente meno blasonati, tuttavia più che dignitosi e corretti.




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