mercoledì 30 settembre 2015

Aop Côtes de Provence Rosé Grande Réserve 2014 Château Sainte Marguerite




Un altro rosé di Provenza, un altro ottimo rosé, che costituisce assoluta referenza della denominazione.

Cinsault, Syrah e Grenache, determinano un’ incantevole, quanto suggestiva, vista salmone.
Parte freschissimo, con insistenti note di cipria, miste a sapidi aliti marini, per intraprendere, successivamente, un percorso fatto di piccoli frutti rossi – ribes, fragola e lampone – e di marcata mineralità

Una bocca tanto affascinante e precisa, quanto rigorosa ed equilibrata, consolida le impressioni del registro olfattivo. Cipria e delicate sensazioni rosso fruttate, hanno il loro perché, all’interno di un quadro ricco di richiami salati e minerali, propri della roccia marina.

Sorsi accattivanti e seducenti, abbinati alla classe del sax alto di David Sanborn, per una romantica e/o scoppiettante serata tête-à-tête.


lunedì 28 settembre 2015

Dacci oggi la nostra enoclassifica quotidiana




dj dc
di corsa, senza vocali(st)

Non passa giorno, sostanzialmente, senza che venga pubblicata una nuova, ennesima, classifica sui vini top, provinciali, regionali, nazionali o internazionali, redatta dai massimi e più accreditati esperti.

L’ultima, cronologicamente pubblicata, giusto la scorsa settimana, è quella del Biwa (Best Italian Wine Awards), quest’anno alla quarta edizione.

Super panel, composto da otto degustatori - della cui competenza, nessuno può e deve dubitare – che hanno degustato, alla cieca, un 300 etichette, e redatto la classifica dei migliori 50 vini d’Italia, che trovi dappertutto in rete.

Ma come è ‘sta classifica? Com’è, com’è? Bella e sensata, soprattutto sensata.
Annate diverse, bollicine con bianchi, rossi con passiti, Amarone con Barolo, Trebbiano con Cabernet, Marsala con Brunello.
Tutti insieme, appassionatamente, in questo minestrone prebiotico. 
E con una guida, prossima alla pubblicazione che, pochi giorni fa, ha quasi stroncato il 2° classificato (Brunate 2011 di Beppe Rinaldi).
Magnifico.

Incorniciare il criterio di questa graduatoria, con l’aggettivo banale, mi sembra un po’ forte. Toglierei la prima consonante.

Stiamo vicini, amici, giacchè la fine dell’anno sta arrivando e le classifiche fioccheranno come nespole (cit.).


venerdì 25 settembre 2015

Saluzzo Wine House 2015 | Saluzzo (Cn)





Segnalo a tutti gli eno-appassionati la terza edizione di “Saluzzo Wine House 2015”, che si terrà nella capitale del marchesato, presso l’ala di ferro, in Piazza Cavour, domenica 27 settembre, a partire dalle ore 15, fino a notte inoltrata.

L’evento, organizzato da Saluzzo Feelgood Project, in collaborazione con 2 enoteche cittadine, vedrà la presenza di una quarantina di produttori, con oltre cento etichette in degustazione – bianchi, rossi, rosati, fermi e bollicine - con diverse formule di assaggio, nonché possibilità di abbinamento a prodotti gastronomici di qualità.
Una stimolante opportunità per approfondire ed accrescere la nostra cultura enoica.

Per info, aggiornamenti e prenotazioni Turn Over wine & cocktail bar 0175 219571 e la pagina social fb.





giovedì 24 settembre 2015

Aoc Champagne Blanc de Blancs Grand Cru Brut s.a. Mg Mallol-Gantois




Mallol-Gantois, marito e moglie, piccoli vignerons rm, da Cramant, in quella sempre più affascinante, per me, Côte des Blancs. Li conosco abbastanza bene, essendo stato più volte a casa loro. Sono due persone splendide, forse perché normalissime, e nei loro champagne ritrovo la schiettezza di chi li produce. Coltivano poco più di otto ettari, distribuiti tra Choully e Cramant.

Oggi, per giunta, si viaggia in magnum.

“Bevendo” queste zone, si è prevenuti, dal momento che ti aspetti – cerchi tout court - gesso e mineralismi a bomba. Così è.
La craie, la ritrovo fin dal naso. Mineralità elegante, unita a un coté brioché, tocchi di biancospino e mandorla, con una fine linearità agrumata.

Anche all’assaggio, le aspettative trovano conferme, con il gesso, inflessibile direttore d’orchestra. Freschezza e cremosità si allungano su una bella materia, per un palato di equilibrio, coerenza e purezza. Termina con note di scorza d’arancia, noisette e tantissima mineralità.
Non c’è troppa complessità e pure la persistenza è contenuta, tuttavia è un bsa di terroir che, ti assicuro, sarà vincente per l’aperitivo o per iniziare il pasto.
Non ultimo, un formidabile rapporto costo/felicità.


lunedì 21 settembre 2015

Docg Chianti Classico Riserva 2010 Castello D'Albola




Castello D'Albola è una della tantissime proprietà vitivinicole – ne possiede praticamente “dal Manzanarre al Reno” e oltre - di un notissimo imprenditore vicentino.
Siamo nel cuore della Toscana, a Radda in Chianti, per la precisione a Pian d’Albola, uno tra i migliori microclima e terroir per la produzione di Chianti Classico.

Questo blend di 95 Sangiovese e 5 Canaiolo, affina venti mesi per il 90% in botti di rovere e il 10% in barriques, si completa con un passaggio di altri 12 mesi in acciaio e riposa, infine, sei in bottiglia.

“…frutto dei migliori Sangiovese della tenuta... di straordinaria tessitura nei tannini… ha sapidità al palato e frutto ricco al naso con sfumature evolute di frutta e fiori secchi…rispecchia perfettamente il terroir…una sorta di paesaggio in bottiglia…”

Il corsivo, è come lo raccontano sul sito aziendale; di seguito, viceversa, le mie impressioni.

Al naso vaniglia, vaniglia e ancora vaniglia, che schiaccia e appiattisce il bouquet floreale e fruttato. Quella che emerge, chiara e inconfondibile, è una nota di peperone.
P e p e r o n e ???
Mai avvertito, sottolineo mai, il peperone, da/in questi vitigni. Nondimeno, la dominante olfattiva, è proprio quella, peculiare, del Cabernet Sauvignon.
E non ero sotto l’effetto di sostanze psicotrope.

L’assaggio è allineato con le premesse olfattive. Gli riconosco freschezza e tensione, tuttavia il timbro del legno è ancora netto e persistente e tiene sospesi gli altri aromi, impedendo la loro piena espressività.
Ricordo i vini della zona di Radda con il loro sale, la loro speziatura, la loro mineralità. Qui nulla.

Escludo cattiva conservazione della bottiglia, oltretutto con un tappo splendido.
E poi, tutta ‘sta falegnameria che mi molesta...
Quanto tempo, affinchè si integri, un decimo di legno nuovo?


venerdì 18 settembre 2015

L’attualità del Mito




Oggi sono 45 anni dalla scomparsa di James Marshall Hendrix.
Il Genio, il più Grande, indimenticato, Chitarrista Elettrico (mancino), di tutti i tempi.

Un concetto musicale illuminante e rivelatore:

“Basta una serie di note. Il resto è improvvisazione.”

Una descrizione di sé, umilmente spiazzante:

“Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione.”

Dal Monterey International Pop Festival al concerto di Woodstock, da Atlanta all’isola di Wight - Blue Wild Angel - circa tre settimane prima della sua morte.
Le sue hits – Freedom, All Along the Watchtower, Hey Joe, Hush Now, Voodoo Child, Purple Haze, Little Wing, etc. – intramontabili e attualissime, ora come allora.
Sempre e senza bisogno di qualsivoglia contestualizzazione.

Non privarti, non oggi, di alcuni minuti di blacksoulrockfunkblues psichedelico.


P.s.: adesso, il vino, sceglilo tu, con la raccomandazione che sappia, il liquido, indossare, una tantum, i panni del sottofondo.