venerdì 30 settembre 2016

Domaine Riberach Synthèse Blanc 2014





A Bélesta, piccolo comune del Roussillon, (Midi Pirenei), nel non lontano 2006, l’architetto Luc Richard, insieme al alcuni collaboratori, acquistò gli edifici della cooperativa locale e con una decina d’ettari mise in piedi, dal nulla, questo domaine.
Un progetto ambizioso, con le idee chiarissime: solo vitigni autoctoni, per un’impronta terroiristica, priva di scorciatoie. E i risultati ci sono tutti.

Il Synthèse è un assemblato di Maccabeu (maggioritario), Grenache Blanc e saldo di Carignan Blanc, da vigne di una 15na di anni, su terreni granitici e scistosi.
Adoro questi cépages.

Il naso è di freschezza superba, di pochi, ma scrupolosi profumi: verbena e altre erbe di campo, mela e agrumi, con una tessitura rocciosa paradigmatica e inflessibile.

Palato dritto, di gran tensione e molto secco, che riprende integralmente il carattere olfattivo. Con lo sviluppo dell’ossigenazione, il lucido impianto minerale sale in cattedra, assumendo dimensione e personalità notevoli e assicurando intensità salina e croccante grassezza al sorso.

Una spremuta di roccia, da urlo libero con le ostriche.


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