mercoledì 30 novembre 2016

Labet Chardonnay Fleurs 2013




Nel Revermont, a Rotalier, piccolo villaggio meridionale dello Jura, Julien, Romain e Charline, figli di Alain, conducono questa splendida realtà vitivinicola, che ho visitato, personalmente, alcuni anni fa.

Questo Chardonnay, da vecchie viti – piantate tra il 1953 e il 1975, su marne blu del Lias - non è, come da Jurassica tradizione, sous voile, bensì ouillé, dunque barrique 228 litri, mai scolma, vinificazione stile borgognone, per intenderci, ma in possesso di un suo specifico e determinato carattere territoriale.

Pur essendo entrée de gamme, sa essere sottile e di fresca tensione, fin dal ventaglio olfattivo, il quale si dichiara con sentori agrumati, prevalentemente limone, frutto della passione e ananas, fiori gialli e vivace mineralità.

L’espressività prosegue al palato, coerente e preciso, dove l’atteggiamento minerale si esalta, dando vita, insieme al timbro fruttato, a sorsi armonici, cui l’acidità provvede ad accentuare la beva.
Chiude in allungo, di rinfrescante mineralità, con ritorni di frutta esotica.


lunedì 28 novembre 2016

Vini Corsari 2016 | Barolo




L’associazione culturale Giulia Falletti di Barolo, con la collaborazione della cantina Giuseppe Rinaldi, Les amis de la cugnette e Os Goliardos, organizza nei giorni di domenica 4 e lunedì 5 dicembre, dalle 11 alle 18, una degustazione, con possibilità di acquisto, con i vini di 30 vignaioli europei, che si terrà nel Castello comunale di Barolo.

Folta la rappresentanza di produttori provenienti dal nostro paese e dalla Francia, con qualche presenza da Spagna, Portogallo, Germania, Austria e Svizzera.
Nomi più o meno noti, con alcune etichette, che trovi, di quando in quando, anche su questi pixel.

Per qualsivoglia info, consulta il sito web, nonché le loro pagine fb e twitter.


 

venerdì 25 novembre 2016

Pol Roger Champagne Rosé Vintage 2004




Ormai non è più un segreto – l’ho ribadito a più riprese - quanto mi piaccia lo stile di questa maison. Anche nella variante rosé, che nelle cantine di Epernay declinano con 40 Chardonnay, 60 Pinot Noir, cui vengono aggiunti, prima del tiraggio, un 15% di vino rosso – sempre Pinot Nero – malò svolta, remuage manuale e sette anni sui lieviti.

Vista salmone e perlage di grana assai fine, di freschissimo impatto olfattivo e energica vinosità. Giusto il tempo di una breve ossigenazione, le narici colgono un intenso e gradito attacco di pepe nero - il filo conduttore della texture – cui seguono una netta evoluzione di frutti e fruttini rossi, dal melograno all’arancia rossa di Sicilia, dalla fragola fresca al lampone, nuances di torrefazione, lievi tocchi minerali e una sorprendente radice di genziana.

In bocca c’è tutta l’eleganza carnale, accoppiata all’espressione aromatica dei rosè di razza. Struttura, freschezza ed equilibrio sono i tre pilastri fondanti di questa boccia, di esemplare assonanza gusto-olfattiva. Sorsi tesi e amaricanti, di affilato allungo minerale, con rintocchi di liquirizia e caffè, spezia e ancora copiosa genziana.

Personalità e mordente, in abito rosa.



mercoledì 23 novembre 2016

Deperu Holler Vermentino di Sardegna Fria 2015




Sottotitolo: alcol 15°.
Mesto e sconfortante, a fine pasto, il livello della boccia, ancora al di sopra della metà.
Giusto un bicchiere a cranio e stop.

Si percepiva materia, purtroppo mortificata con, da, quel volume.
Naso di discreto respiro: frutta esotica e agrumi, un soffio di marino, ma tanto scomodi gli acuti alcolici.

Bocca sostanzialmente allineata, equilibrio traballante e, in pratica, mai raggiunto, con tutto quell’impiccio alcolico.
Traballante, e non di peggio, solo grazie all’ausilio, continuo e costante, della fascia ghiacciata. Salti mortali, per evitare irreversibili impennate.
Leggere note di mandorla e tocchi sapidi, per un finale ardentemente caldo e di stampo dolciastro.

A poca distanza, i corsi, fanno meno piroette, con i loro bianchi, sovente a 11,5°.
Altra storia.