venerdì 19 aprile 2019

Legras & Haas Champagne Rosé Brut s.a.




La famiglia già la conosci – maison familiale - i cui componenti sono dei bravi récoltant che coltivano 15 ettari di vigna ma, comprando anche uve da vignerons selezionati, rientrano, giocoforza, nella categoria nm.
 
Oggi rosé, di assemblaggio, costituito da 50 parti di Chardonnay, 25 di Pinot Meunier e 25 di Pinot Noir, quest’ultimo proveniente da Les Riceys, dove i nostri hanno un appezzamento di 7 ettari.
 
Rosa intenso, brillante, molto spumoso, ma di bel perlage, non grossolano, come capita, di norma, con molte effervescenze di fascia entry level.
 
Il tratteggio olfattivo, pur nella sua vinosità, è accattivante, improntato all’eleganza, con fresche note di rosa, una rilevante carica di frutta rossa – ciliegia e fragolina, arancia e litchi – e vivaci spunti di zenzero.

Bocca snella e armonica, di avvincente freschezza e fortemente allineata alle espressioni olfattive, cui si integrano sfumature di lampone e ribes, con una esplicita timbrica sapido-minerale. 
 
Sorsi sciccosi - mai cortigiani, di ponderato dosage e dall’epilogo speziato – cui una splendida soupe à l'oignon ha conferito un plus di complessità.
 
 

venerdì 12 aprile 2019

#RecordStoreDay 2019




Domani, 13 aprile 2019, si celebra il Record Store Day, il giorno dedicato al vinile, alla "lacca", come lo chiamavamo noi, dj d'antan.

Per chi come me, è cresciuto a pane e vinile, fa un certo effetto assistere a celebrazioni simili e vedere il vinile relegato a oggetto di nicchia. Ma tant'è.

Per coloro i quali possiedono ancora un giradischi, suggerisco (ri)mettere piede in un negozio reale e, perchè no, cogliere l'occasione per l'acquisto di una lacca.
Riscoprirete sonorità dimenticate.

venerdì 5 aprile 2019

Enò-Trio Nerello Mascalese "Pussenti" 2014




Adoro gli autoctoni siciliani, tanto i bianchi, quanto i rossi.
Da qualche tempo sono à la page, in special modo quelli dell'Etna.
E' figo acquistare terre alle pendici del vulcano, è figo bere i vini che sanno di lava...

Conosco i vini di Nunzio Puglisi - preferisco i bianchi ai rossi - e mi piace il suo stile.
Non conosco, nondimeno, il dialetto siculo, ma  qualora "Pussenti" volesse significare energico, potente, il cognomen omen sarebbe riuscitissimo.

In linea col nome, lo è stata, ahimè, per lo meno questa boccia, dove la più che nerboruta valenza alcolica - 15° - ha assunto dimensione e portata pressochè egemoni.
Ergo, frutta rossa, avvolgenze mediterranee, spezie  e quant'altro, quasi del tutto bandite e confinate in angoli remoti del calice.
Financo il giorno dopo.