giovedì 23 novembre 2017

Ristorante Come a Casa | Ospedaletti (Im)



Baia di Ospedaletti, due ore di coccole da Piero & Licia, presque les pieds dans l’eau.




Cosa aggiungere sul “Cuciniere” Piero Bregliano, che ancora non sia stato detto e scritto, nonchè fresco di prestigiosa menzione nella guida Espresso de "I ristoranti d’Italia 2018"?

Cosa aggiungere di Donna Licia Casella (che non mi svela l'arcano tricologico) - d’ora in poi Micia, in confidenziale licenza letteraria, per il suo amore sconfinato per i gatti - premurosa e attenta padrona di casa, non prima di essere bravissima pasticcera autodidatta?

Cosa aggiungere, dicevo? Poco o nulla. O forse molto, partendo dal ribadire, sottolineandoli, i concetti, espressi, a più riprese, da tutti i guidaioli.
Che non sono mai banali, tanto i guidaioli, quanto i concetti.
Repetita iuvant?
Accoglienza e attenzione dell'ospite mai affettate, uso di materie prime di assoluta qualità, piatti equilibrati, per una cucina concreta e consapevole...
Carta dei vini molto ampia, per non dire sovradimensionata (cit.), per qualsivoglia profondità di tasca, dai ricarichi onesti.
Sala dialogante con la cucina, con tanto di proprietà transitiva.

Carta, oppure menù tariffato a 4 deca, 4 portate, a scelta dello Chef.


Piero a ruota libera

 Il pesto nell’acciuga
Acciughe ripiene di pesto fritte, clorofilla di prezzemolo,
composta di arancia e cipolla maison
Frittura croccantissima


 Polpo e patate
Spaghetti di patata con ragù di polpo
Raffinato equilibrio, con salivazione


 Bianconero
Ravioli del plin al nero di seppia, ripieni di scorfano, crema di fagioli bianchi di Pigna
Alta Progressione Gustativa
 Signature dish


 La carbonara al mare
Carbonara di mare, con fiori di zucca a fungere, degnamente, da uovo
Concretezza, profondità marine e cromia


Baccalà, lattuga piastrata, su bagnet rus
Acidità in levare, con contrasto di consistenze, tra il croccante della lattuga e la morbidezza del pesce


Leccia, cavolo rosso, su zuppetta di finferli
Tensione e concentrazione di sapori


Tocca a te, Micia

Tiramisù con marroni
 Capolavoro! Chapeau-bas


Gelatina all'arancia, su gelée al Campari, con tegolina agli agrumi
Rinfrescante e pulente

Per quei pochi che ancora non si sono accostati a questa tavola: fatelo!
Scoprirete un elemento non raccontabile: la Componente Emozionale che anima Piero & Micia e che vi sapranno trasmettere, non appena varcherete quella soglia.




  


mercoledì 22 novembre 2017

Le Grand Tasting 2017 12ème édition | Paris




Venerdì 1 e sabato 2 dicembre, a Parigi, presso il Carrousel du Louvre, si terrà la dodicesima edizione de Le Grand Tasting, il salone dei vini, organizzato dai due enogiornalisti Michel Bettane et Thierry Desseauve, fondatori dell’omonima guida.

Fondamentale e imperdibile occasione, per scoprire e degustare le eccellenze enoiche francesi – selezionate personalmente da Bettane & Dessauve - con una nutrita presenza di aziende italiane, nonché altre europee e mondiali.
Focus, ça va sans dire, sulle gemme enologiche di casa, a cominciare dagli amati Champagnes – oltre 70 maisons - ma non solo, giacchè tutte le regioni vinicole francesi sono superbamente rappresentate. Non a caso il sottotitolo recita “Le festival des meilleurs vins”. Basti sfogliare l’elenco degli espositori, per rendersi conto di cosa si andrà a degustare.

Infine, anche esclusivi Ateliers Gourmets, Master Class e Master Class Prestige, che consentiranno, previa prenotazione, di partecipare a degustazioni speciali, verticali, illustrate da esperti e/o produttori.

Aggiornamenti in tempo reale, seguendo il sito ufficiale, nonchè le loro pagine social.




lunedì 20 novembre 2017

Top 100 2017 Wine Spectator




E’ stata pubblicata in data odierna, la classifica dei migliori 100 vini – Top 100 - secondo gli espertoni della rivista americana Wine Spectator, dopo aver assaggiato migliaia e migliaia e migliaia di campioni.

La graduatoria – immancabile dal 1988 - costituisce, in ogni caso, un momento-evento tra i più attesi dagli addetti ai lavori, nonché da tutti gli appassionati.
Sì, attesa da tutti, chi per lodare, chi per sbertucciare, chi per rammaricarsi e chi per fregarsi le mani, considerati i dollaroni che ballano.

Quorum ego, lo confesso, ero in trepidante attesa.
Non dormo da settimane, con la Top 10 che mi ha trasmesso ansia a canna, comunicata, come sempre, col contagocce, nella misura di due vini al giorno.

Come è andata? Benissimo, come di consueto, per gli americani, con un Merlot(tone) della California sul gradino più alto. In generale, comunque, tantissima California, con briciole all’Europa. Un poco di Francia e meno ancora di Italia.
Solo 16 le etichette in rappresentanza del nostro paese (quattro in meno rispetto allo scorso anno), 1 solo vino nella Top Ten.

Passa il tempo e noi europei, si capisce sempre meno di vino. Evidentemente hanno ragione gli stelle a strisce.

Io, nondimeno, mi tengo strettissimi i nostri Barolo, Barbaresco, Brunello etc., senza farmi mancare, in primis, gli Champagne, e tutte le eccellenze enoiche della Francia.
Le piroette dei Mastro Geppetto, con tutta la falegnameria e le spremute di segatura al seguito, le lascio, molto volentieri, agli yankees.


venerdì 17 novembre 2017

Vini Corsari 2017 | Barolo




L’associazione culturale Giulia Falletti di Barolo, con la collaborazione della cantina Giuseppe Rinaldi, Les amis de la cugnette e Os Goliardos, organizza nei giorni di domenica 3 e lunedì 4 dicembre, dalle 11 alle 18, una degustazione, con possibilità di acquisto, con i vini di 30 vignaioli europei, che si terrà nel Castello comunale di Barolo.

Nutrita la rappresentanza di produttori provenienti dal nostro paese e dalla Francia, con qualche presenza da Spagna, Portogallo, Germania, Austria e Svizzera.

Nomi più o meno noti, con alcune etichette, che trovi, di quando in quando, anche su questi pixel.

Resta aggiornato, consultando il sito web, nonché le pagine social.



venerdì 10 novembre 2017

Domaine Faiveley Clos De Vougeot Grand Cru 2003





Eh sì, dannato e maledetto, climaticamente, 2003. Per molti, non per tutti.
Non chez Faiveley.

Per la cronaca, mi è toccato attenderla 24 ore, affinchè si liberasse della canicule manifestatasi sotto forma di alcol e null’altro. 24 ore, trascorse le quali, mi hanno consegnato una boccia in formissima e, incredibilmente, vinosissima.
Ero pronto a tutto, non alla sua spiazzante vinosità, non a quella cifra di frutto che avrebbe ingannato molti, alla cieca, sull’annata.
E allora largo alla freschezza di frutto: ciliegia e prugna, lampone e ribes nero, sensazioni terrose, con finiture di menta e cacao, elegantemente speziato.

Coerentemente vellutato al palato, di grana tannica ben integrata, con sorsi che esprimono appieno la fine tessitura. Scende il livello nella boccia, mentre cresce ancora in freschezza e vivacità.
Bocca leggiadra, di chiusura fruttata lunghissima, con netti ricami mentolati.

Ceteris paribus, data la maturità ancora lontana, se ne disponi, azzardo lunga vita.




giovedì 2 novembre 2017

Jacques Tissot Trousseau 2010




Dal vigneron Tissot, Jacques, quello meno famoso dello Jura, una boccia davvero in piena forma e, molto probabilmente, colta nella sua fase migliore.

Il vitigno, forse proprio originario dello Jura, la cui presenza, in ogni caso, si registra fin dal 1731, è tipo ostico e allo stesso tempo esigente, giacchè predilige marne argillose e necessita di moltissimo sole.

Brillante rubino scarico e bouquet fin da subito pulito e generoso. Un cestone di frutta rossa - ciliegia, lampone, ribes – un mazzolino di rose selvatiche, sbuffi minerali e tanto intense, quanto pungenti, sensazioni speziate.

In bocca è freschissimo e armonico, invitante e davvero goloso. Splendidamente coerente, si aggrega il peperone, con i toni pepati sempre sugli scudi, a tratti perfino taglienti, che richiamano continuamente il calice.
Anche complesso, chiude lungo e persistente.
L’alta e piacevole acidità, invita a non sottovalutare il suo potenziale di conservazione.
Jura e son soddisfazioni.