mercoledì 12 ottobre 2016

Piacere Barbaresco 2016 | Barbaresco




Segnalo, per questo fine settimana – sabato 15 e domenica 16 ottobre – l’appuntamento con la decima edizione della kermesse, organizzata dall’Enoteca Regionale del Barbaresco, in collaborazione con i comuni di produzione.

Quest’anno il focus riguarderà le annate 2011, 2012 e 2013 e vedrà la partecipazione di oltre cinquanta produttori, per oltre cento etichette in degustazione, con possibilità di acquisto dei vini assaggiati, presso l’attigua Enoteca Regionale.

La manifestazione, come di consueto, si terrà presso il Salone Consigliare del Municipio di Barbaresco, con orario 10-19.



lunedì 10 ottobre 2016

Olivier Pithon Cuvée Laïs Blanc 2014





Gran boccia questo taglio di Maccabeu, Grenache Blanc e Grenache Gris, proveniente da una delle tante belle aziende vitivinicole del Languedoc-Roussillon.

Alla prima snasata, un’intensa, nervosa e piacevolissima staffilata idrocarburica, poi sentori mediterranei, tanta frutta gialla matura, dalla pesca al melone, agli agrumi, un cenno di fieno, un po’ di miele e la benzina che ritorna autoritaria.

Puntualissimo in bocca, con l’idrocarburo e una forte timbrica gessosa a dettare il passo, irrobustito da calzante acidità. Aromi vivacissimi, di limpidezza entusiasmante, che confezionano sorsi grassi, sapidi e di significativa persistenza gustativa.
Epilogo in levare, su profondi e incisivi richiami al côté mineral-idrocarburico, con soffi di caramello

Non difficile preconizzare serie potenzialità di invecchiamento, ceteris paribus.



venerdì 7 ottobre 2016

Pommery Champagne Cuvée Louise 2002




La mia prima volta, seria e consapevole, a tavola, con la Louise. In precedenza, solo rapide palpatine, garbate toccate e fughe, in mezzo a decine di millesimati e bsa.

La Louise è la cuvée de prestige, creata nel 1979, in omaggio a Madame Pommery.
Solo da vigneti di proprietà, solo Grand Cru - Cramant e Avize per la bacca bianca (65%), Aÿ per il Pinot Nero (35%) – solo il cœur de cuvée, dieci anni sui lieviti, oltre tre anni di dégorgement.

Io e lei, da soli, tête-à-tête.
Basso profilo e discrete aspettative, non sia mai.
La carbonica sottilissima è un pregio.
La Louise aspetta il mio naso e, non appena giunge a tiro, estrae una mazza da baseball, percuotendolo più volte. Tra una legnata e l’altra, giusto il tempo di curare i lividi con deboli nuances burrose e agrumate.
Capperi, che ospitalità.

Dal pregio allo sfregio – che privilegio! - il passo è breve, con il colpo del knock-out che arriva dritto al palato. Lì, la Louise, s’incazza, posa la mazza, inforca un verde randello, gonfio di nodi e sferra colpi ferali. Nell’avaro florilegio, anche un eccesso di acidità.
Attendo e paziento, tuttavia, nemmeno il savoire faire del dj potè.

In questa bottiglia, la Louise non ha espresso quanto ci si attende – e quanto, solitamente si apprezza - da una top cuvée, cioè a dire, la quintessenza della sapienza enologica di una maison. Inammissibile e insopportabile, dopo tredici anni, dosi così massicce e ingombranti di legno.
Quel dommage.


martedì 4 ottobre 2016

Chateau de Roquefort Rosé Corail 2014




Il marchese ne fa un botto di questo rosé – 100 mila bottiglie, oltre la metà dell’intera produzione – ma le fa bene e di lodevole regolarità qualitativa.

E’ un gran “mischione” francese – un’orgia enologica - fatto con Cinsault e Grenache, Carignan e Clairette, Rolle e Syrah.
Un naso immancabilmente di gran freschezza, parte floreale a canna, con rosa e violetta ammalianti, lasciando campo, in seguito, alla quota fruttata, che si impossessa delle narici, con pesca gialla, arancio e pompelmo rosa, lampone e ribes. Una decisa ventata marina, rifinisce la partitura olfattiva.

La gratificazione continua al palato, preciso e coerente. Gli aromi fruttati, ben amalgamati con quelli floreali, guidati da splendida acidità e basso titolo alcolico, determinano sorsi spiccatamente golosi e compulsivi.
Finale secco, con aliti di mare e brezza di rocciosa sapidità.

Tagliere di salumi, seguito da salsiccia - by monsù Ciano - in padella, per l’ennesimo e ottimo rosé che scorre bene, non solo in estate. Giusto sopra il deca.