venerdì 19 giugno 2015

Aoc Champagne Blanc de Blancs Fleuron 2005 Pierre Gimonnet & Fils




Se cerchi eleganze, pregio e stile indiscussi, non hai alternative: Côte des Blancs, unica e inimitabile.
Il Fleuron – letteralmente gioiello - è un assemblaggio di sole uve Chardonnay, provenienti da quattro diversi villaggi – Chouilly, Cramant, Cuis e Oger - e incarna, in modo esplicito e diretto, quello che passa sotto la definizione di “style maison”.

Fine e seducente al naso, con nitidi toni di panificazione e pasticceria croccante, da forno. A braccetto, tanta frutta bianca – mela, melone e pera – e un bel cesto di agrumi freschi – pompelmo, limone e cedro – qualche nota floreale, sempre bianca, mandorla e pepe bianco (ancora), con una carica di gesso - bianco pure lui - in doppia cifra.
Ti potevo raccontare, in una parola, di un naso bianco.

Elegante, coinvolgente e preciso al palato, il quale ha attivato la funzione copia-incolla del registro olfattivo, con la splendente matrice gessoso-iodata che trae lustro ulteriore.
Una lama acida, senza intemperanze, ma rettilinea e ben integrata nella vivacità aromatica, tanto fruttata, quanto minerale, conferisce equilibrio e accelerazione, ad un sorso di bella freschezza e leggiadra cremosità.
Bocca integra e armonica, tale fino alla fine, con progressione trascinante, su ritorni compatti di spezie, muschio e note fungine, esaltati dalla sapida gessosità di questi suoli, baciati dalla dea bendata.


Welcome to the party life



martedì 16 giugno 2015

Docg Chianti Classico “Cultus Boni” 2009 Badia a Coltibuono




Uve Sangioveto nella misura dell’ 80 per cento, con piccole dosi di Ciliegiolo, Colorino, Mammolo e Malvasia nera.

Di rubino abbastanza carico, parte con un naso caldo e poco altro. Un po’ di attesa, consente al quadro di alleggerirsi, in buona parte, del fardello alcolico, ed ecco emergere, discretamente, la quota fruttata – marasca sotto spirito, prugna e arancia – con qualche ricamo di viola e una delicata nota balsamica.

Il palato incassa il ritorno, importante e influente, dell’aggravio alcolico, che accorcia, concretamente, l’espressività di questi vitigni – Sangiovese su tutti – che io, da sempre, adoro.
Non convinto, gli riservo un secondo passaggio serale, con la bocca che è migliorata sensibilmente. Ora c’è più freschezza che sorveglia, e disciplina, i picchi del tenore alcolico. Per conseguenza, il sorso ritrova le sue dimensioni fruttate, floreali e anche speziate, nonostante la struttura resti voluminosa.

Ti dico che l’annata, non formidabile, non ha agevolato, anzi. Tuttavia, ti dico anche che non è la prima bottiglia, bensì la terza, di “Cultus Boni” che si fa trovare, grosso modo, in queste condizioni. Costa quasi il doppio della versione basica, ma mi tengo stretta quest’ultima.
A conti fatti bevo meglio. E risparmio.


mercoledì 10 giugno 2015

Un Mare di Champagne 15 - 17 giugno 2015 | Alassio




Ritorna, puntualissimo – dopo i successi della prima e seconda edizione – l’appuntamento annuale, organizzato dal Consorzio Macramè che, dal 15 al 17 giugno, trasformerà Alassio, nella capitale italiana dello Champagne.

Il “tour de force” inizia lunedì 15 giugno, dalle 14 alle 20, sulla terrazza panoramica del Grand Hotel Alassio & SPA, con più di 100 etichette in degustazione - in rappresentanza di oltre 40 Maison, tra le più prestigiose, del panorama champagnistico - accompagnate dagli abbinamenti gastronomici selezionati, per l’occasione, da Selecta, azienda leader nel settore della ristorazione di altissima qualità.
In particolare, segnalo come per questa edizione, le Maison abbiano scelto di ampliare il ventaglio dei prodotti, presentando anche le loro cuvée de prestige. Questa particolare attenzione serva per comprendere l’altissima qualità di cui si fregia la manifestazione.

La serata si concluderà, previa prenotazione, con la Cena di Gala, presso Villa della Pergola, ad Alassio. Il menù degustazione, preparato a più mani da tutti gli chef Macramè, vedrà la partecipazione dello Chef stellato Masayuki Kondo, della Locanda del Pilone di Madonna di Como – Alba (Cn), la cui creazione sarà servita in abbinamento allo Champagne Krug.
Ogni portata della cena sarà abbinata ad un diverso Champagne.




Il closing party, avverrà mercoledì 17 giugno, dalle 21.30, con la serata “Tappi a Spillo”, Party Champagne & Dj set, presso l'incantevole Pontile Bestoso di Alassio, allestito per l’occasione in “black and gold”, che sarà anche il tema e il dress code della serata.

Per il programma dettagliato, l’elenco delle Maison, nonché i costi di partecipazione, consulta il sito Macramè.
Per info e prenotazioni: Macramè allo 0110362267, con orario10-13 e 14-18 dal lunedì al venerdì; oppure info@macrame-alassio.it.
Aggiornamenti, in tempo reale, sulle pagine fb, tw e instagram.





lunedì 8 giugno 2015

Igp Côtes Catalanes Rouge Mon P’tit Pithon 2013 Olivier Pithon




Mi piace in doppia cifra il vitigno Grenache – come i suoi parenti strettissimi Garnacha, Cannonau, Grenaccia, Granaccia etc. – e questo di Pithon, da vigne giovanissime, non fa eccezione.

Calice di un bel rubino, con riflessi violetti, per un quadro olfattivo che mi regala croccante vinosità e profumi intensi di frutta scura - mora, prugna e mirtillo – ma anche fragolina e ribes, adagiati su un gradevole tappeto di liquirizia e pepe bianco.

L’assaggio, secco e di vivace freschezza, rinnova le note olfattive, le quali ruotano, principalmente, su toni fruttati – svettano mora, mirtillo e amarena – consentendo margini anche a piacevoli incursioni resinose e speziate.
Sorsi compulsivi, per un finale sapido, all’insegna del frutto e della giovinezza - fragrante e accattivante – con media persistenza.

La classica, e paradigmatica, bevuta conviviale – sottile, rotonda, piacevole e senza impegno – che crea immediatamente ambiente, dipendenza e mette tutti d’accordo, allegramente. La classica bevuta dove non si spacca il capello in otto nel “vivisezionarla”, ma che, sovente, sa offrire maggior appagamento, rispetto a tanti altri flaconi più blasonati, muscolosi, strutturati e complessi.
Dieci euri, nelle enoteche francesi. Un cadeau!


sabato 6 giugno 2015

Top Ten Champagne 2015




E’ noto, da alcuni giorni, il risultato dello champagne blind tasting, che organizza, ogni anno, “Fine Champagne Magazine”.

La classifica viene redatta in seguito alla degustazione, rigorosamente alla cieca, di centinaia di champagne di maison e vigneron. Ai produttori è concessa facoltà di scegliere quale millesimo inviare al panel di degustatori, a condizione che il prodotto si trovi a scaffale.

Quest’anno, si aggiudica il gradino più alto il Dom Ruinart Rosé 2002 di Ruinart. Sembrerebbe l’anno dei rosé, giacchè colpisce, in particolare, come siano proprio tre rosé a occupare i primi tre posti, quattro tra i primi cinque.

Eccoti la classifica:

 1.Ruinart Dom Ruinart Rosé 2002

 2.Laurent-Perrier Alexandra Rosé 2004

 3.Louis Roederer Cristal Rosé 2004

 4.Ruinart Dom Ruinart 2004

 5.Charles Heidsieck Vintage Rosé 1999

 6.Dom Pérignon Brut 2004

 7.Piper-Heidsieck Rare 2002

 8.Krug Vintage 2000

 9.Louis Roederer Cristal 2004

10.Henriot Millésime 2006