martedì 14 luglio 2015

Une Table au Sud | Marseille




Vieux Port di Marsiglia,
Chef Ludovic Turac, 26 anni,
quando il secondo diventa primo.
E pure sceriffo.



Dopo aver raccolto il testimone da Lionel Lévy,
dal 2013, con la moglie Karine, sommelière e direttrice di sala



Pani maison



Il benvenuto 



Polpo alla mediterranea con aioli e gocce di crema di carciofo



Pepito scottato con avocado e verdurine croccanti






Vermentino e Clairette

Frutta, fiori e sapidità marine




 Millefoglie alla fragola e gelato vaniglia




Materie prime eccelse, cotture inappuntabili
 Servizio raffinato, dans un cadre ravissant.

















venerdì 10 luglio 2015

Aoc Champagne Grand Cru Blanc de Blancs Brut s.a. Legras & Haas




Non ti inganni il fatto che la maison sia stata fondata solo nel 1991, i Legras, da queste belle parti, sono viticoltori da sette generazioni. Siamo a Chouilly, uno dei 5 villaggi Grand Cru della Costa dei Bianchi, dove l’azienda coltiva 15 dei 35 ettari di cui dispone (gli altri sono a Vavray, Bassu e Les Riceys).

Lo scorso anno, nel corso di una mattinata, a chiacchierare e bere con François Legras, titolare (con la moglie e i tre figli) e Chef de cave, ci siamo trovati d’accordo su molti punti, non ultimo quanto questo bdb incarni lo stile aziendale e ne costituisca vera e propria carte de visite.

Stimola le narici con gesso in doppia cifra, seguito da nitidi toni agrumati - limone e cedro – ma anche susina e pera, spunta della macchia mediterranea, rosmarino e timo, con una nocciola che, quanto a precisione, mi incanta.

Al palato è fresco, franco e rotondo. L’assaggio autentica la ricchezza della sequenza olfattiva, con apprezzabile e vivace mix tra nutrita mineralità e significative presenze fruttate. Elegante cremosità e di beva poco controllabile, chiude telegrafico, con rimandi di anice stellato.

Sorsi vincenti all’aperitivo, con pitch a 120 bpm.


The beat inside



mercoledì 8 luglio 2015

La Champagne Patrimonio Mondiale Unesco




Dopo un’attesa durata otto anni, sabato scorso, 4 luglio, a Bonn, presso il World Conference Center, il Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’Unesco ha votato, all’unanimità, l’iscrizione della Champagne (e della Borgogna) nella lista del World Heritage Fund.
Nella motivazione vengono riconosciuti e premiati “…i luoghi in cui è stato sviluppato il metodo dei vini effervescenti grazie alla seconda fermentazione in bottiglia dai suoi inizi nel diciassettesimo secolo, fino alla precoce industrializzazione del diciannovesimo”.

Un prestigioso riconoscimento ad un territorio, a delle persone, che producono quello che considero il vino Numero Uno al mondo.
Sono davvero felice e mi congratulo con i miei amici champenoise.