venerdì 8 marzo 2019

Philipponnat Champagne Royale Réserve Pure Cuvée n° 246 Brut s.a.




Ancora una cuvée Moon, la 246, vendemmia 2010 e una bella cifra - 37% - di vini di riserva. Come da timbrica della casa di Mareuil-sur-Ay, l'assemblaggio vede il Pinot Noir dominante (65%), Chardonnay 30% e saldo finale di Pinot Meunier. Dosato 8 gr./lt., con dégorgement settembre 2013, ergo già oltre il lustro.

Fine perlage, tuttavia specifiche olfattive mai pervenute, se escludo il frutto del lungo stazionamento in falegnameria, non boisé, si badi, proprio laboratorio di falegnameria.
Palato coerente con il cesello dell'artigiano del legno.

C'è vita oltre il legno?
 


 

venerdì 1 marzo 2019

Domaine Chandon De Briailles Corton-Maréchaudes 2017




Di fronte a liquidi di questa fattura, è sufficiente ringraziare Dio di non essere astemi. Tutto il resto è sterile esercizio lessicale.


mercoledì 27 febbraio 2019

Terre di Toscana 2019 | Lido di Camaiore




Presso l’Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore, domenica 3, lunedì 4 marzo, si terrà la dodicesima edizione di Terre di Toscana.
La solita e formidabile full immersion nelle eccellenze della produzione vinicola toscana, con la partecipazione di oltre 130 selezionatissimi produttori, per oltre 600 vini in degustazione.
Tutti i distretti vitivinicoli toscani rappresentati ad altissimo livello.
A partire dalle espressioni dei territori più noti come Montalcino ed i suoi preziosi Brunello, il Chianti Classico con i suoi rossi armoniosi e complessi, Montepulciano con il Vino Nobile, l’elegante Carmignano e San Gimignano, terra della Vernaccia, uno dei bianchi italiani più ricchi di tradizione.
Proseguendo con zone vitivinicole di affermazione più recente, ma non certo meno note, come Bolgheri e la Maremma, o di quelle emergenti come Montecucco, Val di Cornia, Cortona, Pisa, Colline lucchesi e massesi. Fino ad autentiche nicchie di originalità come i Colli di Luni, la Garfagnana, il Casentino, il Mugello, l’Isola del Giglio, la Versilia.
 
Non mancherà, come di consueto, il padiglione Golosizia, l’evento nell’evento, dedicato all’alta cucina regionale. Nel corso di sfiziosi cooking show, in forma di conversazione con il pubblico, si alterneranno, chef affermati e astri nascenti.
Largo spazio infine alla gastronomia, dove veri e propri artigiani del gusto - produttori di salumi, formaggi, olio, conserve e tanto altro - porteranno in assaggio e in vendita le loro bontà.
L’elenco delle aziende, i vini in degustazione e il programma completo della manifestazione, consultando il sito Terre di Toscana e seguendo le loro pagine social fb e twitter, per aggiornamenti in tempo reale.
 
 
 

giovedì 29 novembre 2018

Vini Corsari 2018 | Barolo




L’associazione culturale Giulia Falletti di Barolo, con la collaborazione della cantina Giuseppe Rinaldi, Les amis de la cugnette e Os Goliardos, organizza nei giorni di domenica 2 e lunedì 3 dicembre, dalle 11 alle 18, una degustazione, con possibilità di acquisto, con i vini di 30 vignaioli europei, che si terrà nel Castello comunale di Barolo.

Folta la rappresentanza di produttori del nostro paese e della Francia, con qualche presenza da Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Grecia e Repubblica Ceca.

Tieniti aggiornato, consultando il sito web, nonché le pagine social.

 

mercoledì 21 novembre 2018

Le Grand Tasting 2018 13ème édition | Paris




Venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre, a Parigi, presso il Carrousel du Louvre, si terrà la tredicesima edizione de Le Grand Tasting, il salone dei vini, organizzato dai due enogiornalisti Michel Bettane et Thierry Desseauve, fondatori dell’omonima guida. 

Fondamentale e imperdibile occasione, per scoprire e degustare le eccellenze enoiche francesi – selezionate personalmente da Bettane & Dessauve - con una nutrita presenza di aziende italiane, nonché altre europee e mondiali. 

Focus, ça va sans dire, sulle gemme enologiche di casa, a cominciare dagli amati Champagnes – oltre 70 maisons - ma non solo, giacchè tutte le regioni vinicole francesi sono superbamente rappresentate.
Non a caso il sottotitolo recita “Le festival des grands vins”. Basti sfogliare l’elenco degli espositori, per rendersi conto di cosa si andrà a degustare. 

Infine, anche esclusivi Ateliers Gourmets, Master Class e Master Class Prestige, che consentiranno, previa prenotazione, di partecipare a degustazioni speciali, verticali, illustrate da esperti e/o produttori. 

Aggiornamenti in tempo reale, seguendo il sito ufficiale, nonchè le loro pagine social.


venerdì 16 novembre 2018

Agrapart & Fils Champagne 7 Crus Brut s.a.




Come ricordato fino alla noia, considero il prodotto di ingresso, la cartina di tornasole, nel bene e nel male, identificativa di ogni maison, e questo di Pascal e Fabrice, lo è, ovviamente, nel bene, più che bene, più che mai.
 
E' un pure Chardonnay, le cui uve provengono, come indica l’etichetta, da sette diversi crus. Affina almeno tre anni sui lieviti, malò sempre svolta, remuage e dégorgement rigorosamente manuali; la mia è stata sboccata a dicembre 2013.
 
Naso fresco e caleidoscopico, con fiori gialli, mela Granny in doppia cifra, botta di agrumi – mandarino e chinotto – sensazioni vegetali e di nocciola, il tutto sorretto da una intelaiatura minerale marina di forte impatto.
 
Effervescenza cremosa, per una bocca svettante in acidità e di salivazione formidabile, mentre lievita l’intensità del contesto minerale, sempre più gessoso, sempre più iodato, con nuances di cedro, origano e timo, a fare da corollario. Chiude sapido, con percentuali bulgare di profonde persistenze marine, ostriche in primis.
 
 

venerdì 9 novembre 2018

Legras & Haas Champagne Blanc de Blancs Magnum 2007



 
La purezza dello Chardonnay, proveniente dal villaggio Grand Cru di Chouilly, è cristallina e questa famiglia di viticoltori - conosciuta alcuni anni fa, nm soltanto perché comprano anche uve da fidati conferitori – sa imbottigliare questa peculiarità.
 
Quattro anni di dégorgement, portano in dote un calice luminosissimo, dal perlage davvero fine.
 
Il naso abbonda di freschissima e seducente gessosità, cui fanno da contraltare note burrose e di brioche appena sfornata, fiori bianchi e spunti fruttati – pera, pesca e pompelmo - che iniziano ad acquisire maturità.
 
Al palato la mineralità crayeuse è dirompente, lasciando spiccioli di manovra agli altri aromi, se non per leggeri tocchi agrumati. Tuttavia, questa gessosità terroiristica, basta da sola per dare completezza al sorso, il quale si dimostra equilibrato e corretto quanto a dosaggio, senza scadere in blandizie ruffiane.
Si allunga bene in chiusura, con scontati e assidui rimandi iodati.