lunedì 11 giugno 2018

Un Mare di Champagne VI Edizione 17-18 giugno 2018 | Alassio




Torna, puntualissimo, lunedì 18 giugno, l’evento “Un Mare di Champagne”, giunto alla VI edizione, che vede Alassio trasformarsi nella capitale italiana dello Champagne.
La manifestazione è organizzata dal Consorzio Macramé - Dire Fare Mangiare – che dal 2012 riunisce un gruppo di ristoratori di Alassio, il cui scopo è promuovere la propria città e le sue eccellenze, con un focus particolare sul Food & Wine.

Quest’anno si cambia location, infatti sarà la splendida terrazza, affacciata sul mare, del Diana Grand Hotel, ad ospitare - dalle ore 12 alle ore 20 – una cinquantina tra Maison e Vigneron, per una intera giornata di degustazioni ed approfondimenti, dedicati in esclusiva al mondo champagne.
Si tratta di oltre 150 etichette, alcune delle quali, presentate in anteprima assoluta, per il mercato italiano.

La degustazione, come di consueto, verrà accompagnata e illustrata dagli esperti delle Maison presenti e dai Sommelier Fisar e impreziosita dalle specialità gastronomiche selezionate da Selecta.

Per il programma dettagliato dell’evento, consulta il sito Macramè e resta aggiornato seguendo le pagine social fb, tw e instagram.



venerdì 8 giugno 2018

Deutz Champagne Blanc de Blancs 2009




Bacca bianca in purezza, per oltre il 70% proveniente da villaggi della Costa dei Bianchi – Cramant, Avize, Le Mesnil, Chouilly e Oger – e saldo da vigneti della Montagna di Reims - Villers-Marmery e Bergères-lès-Vertus.

Perlage finissimo, dal tratteggio olfattivo di classe, che si snoda attraverso sentori burrosi e di brioche appena sfornata, delicati cenni floreali bianchi, una netta impronta agrumata – limone e pompelmo – con risvolti di frutta esotica - segnatamente mango – e un sottile richiamo di spezie e mentolo, tuttavia di fragile assetto minerale.

Bocca cremosa, freschissima e vellutata, in una parola, molto blanc de blancs.
Detta legge l’impianto fruttato, irrobustito da intense sensazioni di pesca bianca, albicocca e pera, innervato da un coté “grasso”, il quale conferisce profondità ai sorsi.
Complesso e persistente, con ritorni, in filigrana, di mela, limone e tabacco biondo.
 



venerdì 1 giugno 2018

Marguet Champagne Shaman 13 Rosé Grand Cru s.a.




Un superlativo rosé d’assemblage – con tanto di certificazioni Ecocert e Demeter - da vecchie vigne nei villaggi Grand Cru di Bouzy e Ambonnay (Montagne de Reims).
Annata base 2013, 71 parti di Chardonnay e 29 di Pinot Nero, dégorgement ottobre 2016 e dosaggio zero.

Elegante buccia di cipolla, il cui perlage, a dispetto dei 24 mesi passati sui lieviti, è davvero fine e pieno di fascino.

Naso fresco e seducente, che si accorda su un elaborato ventaglio di fruttini rossi – fragolina e lampone, litchi e cassis – poi aromi di panificazione, arancia e melograno, un fine tocco floreale – rosa e geranio – con note minerali e affumicate, in filigrana, a perfezionare questo pregevole intreccio olfattivo.

Bocca incantevole e coerente, dal corredo aromatico rigoglioso e intenso, che svela complessità non così scontata in questa tipologia. Sorsi in crescendo, croccanti e impennati, di persistente avvolgenza, con splendida chiusura su profondità iodato-speziate e nuances di rabarbaro.


venerdì 18 maggio 2018

Pierre Gimonnet & Fils Champagne Spécial Club 2010




La versione «Spécial Club» solitamente costituisce il fiore all’occhiello del récoltant. Quella dei Gimonnet, è per me – mi gioco la residuale reputazione – la migliore espressione della tipologia.
Millesimo dopo millesimo, ha acquisito una costanza qualitativa, che rende questa cuvée de prestige, inequivocabilmente, gemma di assoluto valore e rappresenta la summa della conoscenza enologica della maison.

Qualora ci fosse qualche dubbio, è un pure Chardonnay: 57% da vecchie vigne di 40 anni in Cramant, 30% da Chouilly e il restante da Cuis. Dopo cinque anni sui lieviti e un dosaggio di 5 gr./lt., la mia boccia è stata sboccata a marzo 2016.

Di grana fine e persistente, scatta subito impennato e freschissimo, con la classe e il carattere aromatico, emblematici della bacca bianca: crema pasticcera, frutta e fiori bianchi, agrumi, di fortissima presa gessosa.

Palato di cremosità verticale, che riprende le precise specificità olfattive. Gesso sempre mattatore, per un sorso già lungo e profondo, seppur con qualche zampata nervosa, di complessità in fieri, che solamente maggior tempo in vetro saprà gratificare. 

Pelle d’oca con fois gras poêlé.




venerdì 11 maggio 2018

Chateau de Roquefort Les Mûres 2011




I vini del marchese Raymond de Villeneuve vanno sempre dritti al cuore, pur quando si tratta di questi “gran mischioni”, i cui cugini d’Oltralpe sanno caparbiamente combinare. Tuttavia, mischione potrebbe risultare un filo irriverente, ergo, nella fattispecie, dati gli effetti, suona meglio “gran mosaico” di vitigni.

Da suoli argillo-calcarei, a forte carica di silice, una super cuvée - prende il nome dagli alberi di gelso che circondano le viti - che annovera ben cinque varietà, con Grenache Noir e Carignan dominanti, mentre Cabernet Sauvignon, Cinsault e Syrah rientrano con percentuali variabili, solitamente al di sotto del dieci percento.

Violaceo brillante, luccicante, di vivace e sfaccettato bouquet. Frutta rossa e nera in netta evidenza – mora e mirtillo, ciliegia e cassis – cui seguono spruzzi di timo e alloro, nonchè accurati effluvi marini.

Bocca slanciata e succosa, aromi che via via si intensificano, il frutto che diventa carnoso e si trasforma in confettura – lampone, fragola e ciliegia nera – mentre sfumature di pasta di olive e macchia mediterranea, segnatamente garrigue, arricchiscono lo spettro aromatico, ben integrato quanto a grana tannica.

Autentico piacere liquido, dal finale lungo e salivante, senza mai accorgermi dei 14.5°.