venerdì 21 luglio 2017

Sur la route...



On route to the new adventure. Coming soon...


Sur la route vers la prochaine aventure. À bientôt les amis...

mercoledì 19 luglio 2017

Santa Caterina Vermentino Colli di Luni 2015




E’ il bianco base di questa piccola cantina che si trova a Sarzana e dopo aver localizzato le vigne e, soprattutto, inquadrato gli attuali proprietari e da chi le hanno ricevute, ho compreso che nulla succede per caso e tutto torna. Sempre.

Due paletti fermi, subito: pulizia e precisione, tanto al naso quanto alla gustativa.
Olfatto di territorio, molto fresco, segnato da effluvi marini e agrumi, erbe mediterranee e tocchi floreali, mandorla e un robusto richiamo minerale.

Palato che non deroga dal prologo olfattivo, anzi, lo ribadisce in toto.
Giusta acidità, mai sopra le righe, mineralità crescente e bevibilità impressionante.
Apprezzabile anche in lunghezza, chiude con nocciola, agrumi e puntualmente salmastro.

Terroir in vetro, già dal primo vino, ergo, se tanto mi dà tanto …


martedì 11 luglio 2017

Tondini Vermentino di Gallura Superiore Karagnanj 2015




Con questa, essendo l’ultima boccia di Vermentino sardo, di 6 produttori diversi, che mi sono portato dalle vacanze 2016 – senza inserire nel computo quelli bevuti al ristò, almeno altri sette/otto - chiudo il racconto, e il cerchio, sul vitigno.
Tanti, troppi Vermentino, accomunati da un ingombrante denominatore comune: l’elevato grado alcolico indicato in etichetta e puntualmente ritrovato tanto nei profumi, quanto al palato.

Naso che parte discretamente fresco e floreale - glicine e ciclamino – e prosegue con marcatori agrumati e di frutta gialla matura, nonchè un elegante tocco di nocciola. Tuttavia, passa poco tempo e la presenza dell’alcol (14.5°) si manifesta, con effetti facilmente immaginabili e scontati.

Al palato, c’è sostanziale simmetria con lo sviluppo olfattivo, ma proseguono, impavide, le fastidiose scodate alcoliche. Ergo, freno a mano tirato, circa la scioltezza di beva e sorsi che smarriscono la strada avvolgente e affilata, per intraprendere quella impervia della struttura e dei muscoli che, per inciso, in un bianco di queste fattezze, ci azzecca pochino. Forse zero.


lunedì 3 luglio 2017

Ristorante Balzi Rossi Ventimiglia | Un anno dopo




A distanza di un anno, dalla mia ultima visita ai Balzi Rossi, è cambiato quasi tutto, o forse quasi nulla, o magari qualcosina. Non saprei, sono indeciso.

Cogito un attimo e provo ad articolare un inizio, che è anche un finale, prima di lasciare parlare i piatti.


Parto da quanto ho trovato invariato, saldamente e fortemente invariato.
Il primo punto fermo, un vero e proprio pilastro è, e resta, la sala, con l’elegante accoglienza di Rita, Franco e i loro collaboratori, nonchè un servizio tanto attento e inappuntabile, quanto così discreto da risultare invisibile.
In molti, ancora non hanno compreso fino in fondo che il ruolo della sala è
  f o n d a m e n t a l e.
Ai Balzi, inscalfibile savoir-faire.

Anche lo chef Enrico Marmo, resta flemmaticamente e tenacemente al comando. Conversateci 5 minuti 5 e coglierete, immutate e inesauribili, umiltà, passione e sogno, le stesse peculiarità con le quali aprivo il post un anno fa. 

Nondimeno, qualcosa nella cucina di Enrico è cambiato. I suoi piatti li ho trovati arricchiti quanto a precisione, leggerezza, persistenza dei sapori e dai colori bellissimi.
Slanci equilibrati di crescita altamente consapevole.

Dulcis in fundo, ho apprezzato il gran lavoro di ricerca fatto dal maître, circa la carta dei vini, decisamente ampliata e approfondita, con particolare attenzione agli champagne.



Si attacca, sempre su questa magnifica terrazza, sempre pieds dans l’eau.



Acciuga fritta e barbagiuaj

Sardenaira

Ricordando la focaccia di Recco




 


Pane di splendida maglia glutinica, croccante e morbido +...

...olio dal nome - Grand Cru - non scelto a caso = Bomba

Orto di San Biagio della Cima
 Verdure su crema di latte, sesamo bianco e guacamole,
 mentre la "terra" è creata con sesamo nero e grissini.
Intensità e freschezza



 Pan bagnà, triglia, seppioline e crema all’uovo
I colori dell'estate, di salivazione infinita
 


Mostella alla brace, cipolla dolce e grissini marinati nel limone
Morbido, croccante, acido.
Rigoroso
 
Plin di melanzane alla mediterranea con ricotta di pecora
Pasta e farcia splendide, un peccato coprirli 
Lunghissima persistenza
 
Lattuga come fosse una carne spadellata, con salsa ligure e pane croccante


 Il pesce del giorno
Filetto di orata alla brace, semi di cereali, finferli e verdurine di stagione
Consistenze e composizione magnifiche (ombre a parte)

  
 Composta di ananas marinata alla menta


Pesca saturnina all’amaretto e cacao
 Un retaggio-omaggio a Canale d'Alba
Signature dish
 

  
Una Sala serena, che comunica con una Cucina solida e consapevole.
 Piedi per terra e sguardo lontano.





P.S: a dirla tutta, a distanza di un anno, solamente le mie foto non sono cambiate.
Anzi no, pure loro sono cambiate, in peggio però, al punto che un paio sono gentilmente concesse dal Guardiano del Faro.