venerdì 17 novembre 2017

Vini Corsari 2017 | Barolo




L’associazione culturale Giulia Falletti di Barolo, con la collaborazione della cantina Giuseppe Rinaldi, Les amis de la cugnette e Os Goliardos, organizza nei giorni di domenica 3 e lunedì 4 dicembre, dalle 11 alle 18, una degustazione, con possibilità di acquisto, con i vini di 30 vignaioli europei, che si terrà nel Castello comunale di Barolo.

Nutrita la rappresentanza di produttori provenienti dal nostro paese e dalla Francia, con qualche presenza da Spagna, Portogallo, Germania, Austria e Svizzera.

Nomi più o meno noti, con alcune etichette, che trovi, di quando in quando, anche su questi pixel.

Resta aggiornato, consultando il sito web, nonché le pagine social.



venerdì 10 novembre 2017

Domaine Faiveley Clos De Vougeot Grand Cru 2003





Eh sì, dannato e maledetto, climaticamente, 2003. Per molti, non per tutti.
Non chez Faiveley.

Per la cronaca, mi è toccato attenderla 24 ore, affinchè si liberasse della canicule manifestatasi sotto forma di alcol e null’altro. 24 ore, trascorse le quali, mi hanno consegnato una boccia in formissima e, incredibilmente, vinosissima.
Ero pronto a tutto, non alla sua spiazzante vinosità, non a quella cifra di frutto che avrebbe ingannato molti, alla cieca, sull’annata.
E allora largo alla freschezza di frutto: ciliegia e prugna, lampone e ribes nero, sensazioni terrose, con finiture di menta e cacao, elegantemente speziato.

Coerentemente vellutato al palato, di grana tannica ben integrata, con sorsi che esprimono appieno la fine tessitura. Scende il livello nella boccia, mentre cresce ancora in freschezza e vivacità.
Bocca leggiadra, di chiusura fruttata lunghissima, con netti ricami mentolati.

Ceteris paribus, data la maturità ancora lontana, se ne disponi, azzardo lunga vita.




giovedì 2 novembre 2017

Jacques Tissot Trousseau 2010




Dal vigneron Tissot, Jacques, quello meno famoso dello Jura, una boccia davvero in piena forma e, molto probabilmente, colta nella sua fase migliore.

Il vitigno, forse proprio originario dello Jura, la cui presenza, in ogni caso, si registra fin dal 1731, è tipo ostico e allo stesso tempo esigente, giacchè predilige marne argillose e necessita di moltissimo sole.

Brillante rubino scarico e bouquet fin da subito pulito e generoso. Un cestone di frutta rossa - ciliegia, lampone, ribes – un mazzolino di rose selvatiche, sbuffi minerali e tanto intense, quanto pungenti, sensazioni speziate.

In bocca è freschissimo e armonico, invitante e davvero goloso. Splendidamente coerente, si aggrega il peperone, con i toni pepati sempre sugli scudi, a tratti perfino taglienti, che richiamano continuamente il calice.
Anche complesso, chiude lungo e persistente.
L’alta e piacevole acidità, invita a non sottovalutare il suo potenziale di conservazione.
Jura e son soddisfazioni.


sabato 28 ottobre 2017

Vini di Vignaioli Vins de Vignerons 2017 | Fornovo di Taro (Pr)




Domenica 5 e lunedì 6 novembre – sègnati le date - presso Fornovo di Taro (Pr), ritorna “Vini di Vignaioli Vins de Vignerons”, manifestazione che quest’anno celebra la sedicesima edizione.

Oltre 130 banchi di assaggio, di altrettanti vignaioli, italiani ed europei, pronti a farci conoscere i loro vini, ma anche olio e legumi, con possibilità di acquisto diretto.
Non mancherà, come di consueto, una nutrita schiera di aziende dell’agroalimentare di qualità e dell’editoria di settore.

Resta in contatto, col loro sito e le pagine social, per l’elenco completo dei vignaioli presenti e gli orari della manifestazione, nonchè gli ultimi aggiornamenti.




venerdì 20 ottobre 2017

Laurent-Perrier Champagne Millésimé 2002




Pinot Noir e Chardonnay, 50&50, per il millesimato di L-P.
Solo uve provenienti da villaggi Grand Cru: la bacca bianca da Chouilly, Cramant, Oger e Le Mesnil-sur-Oger, mentre quella nera dalla Montagna di Reims – Bouzy, Louvois, Mailly, Verzy e Verzenay.
Inox e legno, almeno sette anni sui lieviti (nove il formato magnum); la mia boccia ha già un periodo sostenuto di vetro, dal dégorgement.

Il perlage, molto fine e continuo, anticipa un naso scrupoloso e di elegante freschezza. L’incipit ruota intorno alla crosta di pane e crema pasticcera, nonchè un tratteggio di fiori d’acacia e lavanda, progredendo, successivamente, attraverso maturi aromi fruttati – agrumi, albicocca e pesca gialla – e frutta secca tostata. L’ossigenazione allarga e distende il liquido, portando in dote appropriata mineralità e nette sfumature speziate.

Palato maturo, che conserva vivace traino acido ed esprime efficace continuità con la suadenza olfattiva. Interessante complessità che spazia tra note floreali e fruttate, tipiche dei due vitigni, e un ampio ventaglio di sensazioni minerali e speziate, vieppiù accentuate.

Sorsi armonici, di giusta sintesi tra evoluzione e freschezza, e di buona persistenza, con incisivi ritorni di cannella e nocciola tostata, mandarino in scorza e nuance affumicate.