venerdì 27 settembre 2013

Aoc Blanquette de Limoux Demi-Sec s.a. Domaine de Flassian





Trovandomi, mesi fa, in un hypér transalpino e attratto ancor prima dalla declinazione in dolce della tipologia – mai bevuta prima – che dal prezzo – un pugno di euri - mi sono arreso alla curiosità di questa Blanquette Languedocienne.
Sul retro dell’etichetta sono riportati i vitigni usati in questa cuvée: Mauzac, Chardonnay e Chenin Blanc, non le percentuali, pur intuendo largo uso del primo. Il metodo di vinificazione è quello traditionelle con il dosaggio che si colloca in una forchetta che viaggia tra 32 e 50 grammi/litro di residuo zuccherino.

Il suo colore è giallo paglia intenso, carico. Annuso e, stranamente, non scorgo dolcezze – vero il contrario - ma garbati aromi di mela, fiori bianchi e zenzero. Mi stonano, favorevolmente, una superba mineralità ed una fortissima carica idrocarburica.
E al palato è pure meglio. Bocca coerentemente avvolta nei tratti idrocarburici e minerali, con una verticalità che non mi aspettavo. Sullo sfondo – ben lontano – un tocco dolce. E, per soprammercato, aggiungo che si è difesa bene anche quanto a longueur.
Abbinamento convincente con paste secche e rammarico di averne comprata una solamente. 

2 commenti:

  1. Resomi conto del tragico errore per non aver acquistato più bottiglie, io mi sarei suicidato!

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    1. Nel ringraziarla del suo simpatico commento, le assicuro che la tentazione del suicidio è stata davvero forte!

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